15.28

Corso preparatorio di pasticceria - 1° settimana

E rieccomi!!!!
Vi ricordate dove dovevo andare??? Bhè, sono rientrata a Milano, dopo la prima settimana di corso, con l'umore alle stelle, l'euforia galoppante e stra felice!!!
Durante la prima settimana, viene dedicato molto tempo alla teoria - origini della pasticceria, materie prime, attrezzature, norme igieniche ecc..- con una produzione limitata.
E' un sogno, davvero, ancora non ci credo! Tutti i corsisti (siamo 14) sono preparati e scattanti, abbiamo voglia di fare, di provare e riprovare, di metterci alla prova, di assaggiare e soprattutto di divertirci quanto basta!
Le giornate sono lunghe, si arriva la sera in albergo decisamente provati ma per quanto mi riguarda, è una delle esperienze più belle della mia vita!!!
Siccome sono anche un po' rimbambita, mi sono dimenticata la digitale e non ho potuto immortalare nulla (mi piangeva il cuore, mi sarei data le martellate sulle mani) ma domenica si riparte per la 2° settimana e la digitale è già in borsa!!!
Come vi dicevo, non ho ancora abbastanza materiale per potervi fornire qualche ricetta o suggerimento, però stamattina al mercato ho trovato della splendida uva fragola e ... schiacciata con l'uva sia!!!!

Schiacciata con l'uva


Ingredienti:
500 gr di farina 0
12 gr di lievito di birra
280/290 gr di acqua
5 cucchiai di zucchero
1 cucchiaino di malto
1 cucchiaino scarso di sale
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva

700 gr di uva fragola
olio
zucchero

Per prima cosa ho preparato la pasta: ho sciolto il lievito e lo zucchero nell'acqua.
In una ciotola capiente ho versato la farina e il sale. Al centro ho versato l'acqua con lievito e zucchero, l'olio ed il malto. Ho impastato velocemente con l'aiuto di un cucchiaio di legno perchè l'impasto risulta piuttosto appiccicoso e molle.
Deve essere così, resistete e non fatevi tentare dall'aggiungere altra farina!!!
coprite con un panno e lasciate lievitare 1 ora.
Quando la pasta sarà quasi raddoppiata, ungete con un bel giro di olio una teglia rotonda da 24 cm di diametro (io ho usato una teglia di alluminio usa e getta), infarinatevi per bene le mani e prelevate 3/4 della pasta. Posizionatela sulla teglia e appiattitela, fino a coprire il fondo della teglia.
Sistemate i chicchi di uva fragola, lavata e asciugata, sulla pasta, tenendo da parte qualche chicco per la superficie della schiacciata. Giro di olio sull'uva e spolverata con 2 cucchiai di zucchero semolato. Infine sistemate la pasta rimasta sull'uva, sigillando i bordi dei due dischi di pasta. Altro giro di olio e altri 2 cucchiai di zucchero.
Infornare a 190 °C per 1 ora (io l'ho tenuta 55 minuti ed era già bella dorata)

12.54

Una nuova sfida...


Le vacanze sono finite, ormai rimangono solo i bei ricordi di un'estate ricca di nuove emozioni e soddisfazioni!
Il rientro è stato duro ma c'era una cosetta in sospeso che vi dovevo per forza annunciare...
ricordate che nell'ultimo post avevo accennato ad una grande novità per settembre???
Ecco, questa sera parto per Brescia, frequenterò il corso preparatorio per pasticcieri presso la scuola Castalimenti e finalmente vedrò realizzarsi il mio più grande sogno...diventare una pasticcera!!!!
Sono emozionata, eccitata, elettrizzata, euforica. Ho intrapreso diverse strade negli ultimi 3 anni, senza mai sentire che fosse la MIA strada; l'insoddisfazione e la voglia di inseguire i miei sogni mi hanno convinta ad abbandonare tutto (non senza difficoltà) e tentare...
Sento di aver messo la parola fine ad un capitolo triste della mia vita, sento che è l'inizio di un cammino che mi porterà lontano, sento che finalmente è arrivata anche la mia occasione!
Dedicherò tutte le mie energie in questa esperienza e ho voglia di condividere con voi tutti i momenti importanti che mi si presenteranno.
Il corso durerà 8 settimane NON CONSECUTIVE, il che mi permetterà di tornare a casa il fine settimana e tenervi aggiornati.
Spero vogliate continuare a seguire il blog anche se non vi prometto ricettine fresche di giornata!
Mi permetto una piccola parentesi personalissima:
un ringraziamento speciale alle persone più importanti della mia vita, che non hanno mai smesso di credere in me e mi hanno sostenuto in ogni istante.
A mia sorella Neka e al mio grande amore Manuel, che camminano al mio fianco, regalandomi ogni giorno un motivo per gioire! Grazie

Buona settimana a tutti, ciao!!!!!

20.44

Buone vacanze!!!!!!

Oggi niente ricetta! Anzi, veramente è da un po' che non posto...scusate!!!!
Vorrei augurare a tutti coloro che non sono ancora in vacanza una splendida estate e delle ferie altrettanto belle!
Finalmente sono in partenza anche io, ci rivedremo a fine Agosto con una bellissima novità! Se vi va di aspettare, presto vi dirò di cosa si tratta e mi piacerebbe moltissimo condividere l'esperienza insieme e voi, passo passo!
buone vacanze a tutti, ci si rivede a fine Agosto!!!!
A presto, Isabel!

14.40

TATIN DI ZUCCHINE, PROVOLETTA AFFUMICATA E MANDORLE

Della serie "non mi arrendo e accendo il forno anche se sta sudando pure il frigorifero..."!
Dovendo preparare la schiscetta alla mia dolce metà, mi destreggio con preparazioni che possono essere consumate anche fredde e oggi era il turno della torta salata, anzi una tatin di zucchine e provoletta affumicata! Velocissima, sfiziosa, gustosa...Se posso contribuire, anche solo un pochino, a rendere le sue giornate lavorative un po' più simpatiche, accendo il forno anche tutti i giorni...tanto mi diverto un sacco!!!!
L'ispirazione l'ho trovata su Coquinaria, da una ricetta di Giuliana.
Io ho semplicemente aggiunto un po' del mio...



TATIN DI ZUCCHINE, PROVOLETTA AFFUMICATA E MANDORLE

1 rotolo di pasta sfoglia
1 zucchina romana grande
6 fette di provola affumicata
3 cucchiai di mandorle a lamelle
1 spicchio d’aglio
olio e.v. q.b.
sale e pepe nero
timo

Ho pulito, lavato e tagliato la zucchina a tocchetti, eliminando la parte bianca centrale (spugnosa e piena di semi).
In una padella ho scaldato un filo di olio, ho aggiunto uno spicchio d'aglio pulito e schiacciato e ho lasciato rosolare per 1 minuto in olio caldo. Quando l'aglio ha rilasciato il suo profumo, l'ho tolto e ho aggiunto le zucchine. Le ho fatte saltare a fuoco vivace per 10 minuti, poi ho aggiustato di sale e pepe.
Quando sono ben rosolate, spegnete e lasciatele intiepidire.
Ho rivestito una teglia rotonda con carta forno, ho cosparso il fondo con le mandorle a lamelle, poi ho sistemato le zucchine a tocchetti, qualche fogliolina di timo, poi ho disposto le fettine di provola. Infine ho ricoperto il tutto con il disco di pasta sfoglia, ho ripiegato verso l'interno i bordi e infornato a 190°C per 35/40 minuti.

16.03



Oggi i termometri milanesi segnano 39°C... non aggiungo altro!
E anche il mio pc sembra patire questo caldo torrido, la tastiera ha esalato gli ultimi respiri l'altro ieri e fino ad oggi ero senza...menomale che il mio principino azzurro ha sempre l'asso nella manica...e una tastiera di scorta che mi ha prontamente prestato!!!! Grazie Amore!
Altrimenti come avrei potuto postare questa ricetta, un gelato cremoso, fresco, appagante e golosissimo...insomma il miglior modo per combattere l'estate a Milano!
La base (latte+panna+zucchero) non è altro che il gelato al fiordilatte, che, con l'aggiunta di semplici e sfiziosi infùgredienti, può trasformarsi a vostro piacimento! Divertitevi!

Gelato alla stracciatella
Ingredienti:
4,5 dl di latte
2 dl di panna fresca
180 gr di zucchero semolato
cioccolato fondente q.b.

Scaldate in una casseruola il latte con 1 dl di panna fresca; raggiunta l' ebollizione allontanate la casseruola dal fuoco e aggiungete la panna rimasta e lo zucchero, mescolando fino a far sciogliere completamente lo zucchero.
Rimettete la casseruola sul fuoco, a fiamma bassa, continuando a mescolare con una frusta. Appena il composto accenna il bollore allontanate dal fuoco e trasferite la crema in una ciotola. Lasciate intiepidire, coprite con la pellicola e riponete in frigorifero. quando la crema sarà completamente fredda, versatela nella gelatiera ed azionatela per circa 35 minuti.
Un minuto prima di spegnere la macchina, aggiungete il cioccolato fondente tritato, lasciate che si amalgami bene al gelato, poi spegnete. Trasferite il tutto in una ciotola a chiusura ermetica e riponete in freezer... se non ve lo pappate tutto direttamente dal cestello come invece faccio io!!!!

20.34

Finalmete...Sorbetto al melone!!!


Con questo caldo cosa c'è di meglio di un bel gelato o di un rinfrescante sorbetto????
La mia gelatiera giaceva da circa 2 anni nel mio armadietto, ancora bella imballata e immacolata!
L'estate scorsa ho lottato con le unghie e con i denti per fare in modo che mia madre mi svuotasse un po' il freezer per poterci infilare il cestello della mia gelatiera ma ogni volta che aprivo quel coso era sempre più pieno!
L'atro giorno è scattata la minaccia: "Ma ti pare che ho la gelatiera e non posso usarla? Se entro una settimana non mi fai un buchetto inizio a lanciare bistecche e buste di minestrone dalla finestra, e se disgraziatamente colpisco qualcuno incolpo te!!! Che dici, me lo svuoti?"
Lei, allibita: "Ok però ti mangi minestrone per 10 giorni!"
Andata!
Il sacrificio è stato grande (con 40°C all'ombra) ma finalmente sono riuscita ad usarla e posso postarvi qualcosa di fresco e perfetto per combattere la calura estiva!!!!

Sorbetto al melone
700 gr di melone pulito
150 ml di acqua minerale
150 gr di zucchero (io ne ho messi 2 cucchiai colmi perchè il melone era maturo e dolcissimo!)
il succo di 1/2 limone
5 o 6 cucchiai di vodka*

*La vodka è stata una mia aggiunta, primo perchè l'alcool impedisce al sorbetto di cristallizzarsi eccessivamente e secondo perchè mi stuzzicava l'idea di una nota leggermente alcolica.
Se preferite potete tranquillamente ometterlo!

Preparare uno sciroppo con l'acqua e lo zucchero, ponendo tutto in un pentolino e portandolo a bollore, fino a farlo addensare.
Spegnere il fuoco e lasciarlo raffreddare completamente.
Frullare la polpa di melone insieme al succo di limone. Unire lo sciroppo ormai freddo e la vodka. Dare un' ultima frullata e versare il composto nella gelatiera.
Il mio sorbetto era pronto dopo circa 20 minuti.

12.10

Pastine pel the dell'Artusi


Ma come sono contenta oggi!!!
E' mio dovere e piacere ringraziare tutte le persone che mi hanno lasciato i propri commenti nell'ultimo post, i vostri "ben tornata!" mi hanno fatto un immenso piacere...grazia, grazie, grazie!
Approfitto anche per scusarmi con tutti voi se passo sempre meno a commentare le vostre fantastiche ricette, seguo con costanza molti di voi, ammiro foto e preparazioni, insomma non mi si vede ma ci sono, giuro!!!!!!

Oggi qui piove alla grandissima e la temperatura ha subito notevoli cali, quindi ne ho approfittato per preparare dei biscottini!
Sbirciando sul blog di Paoletta (una donna dalle manine d'oro!) avevo notato questi bei biscotti di famiglia e questi deliziosi pasticcini di riso, entrambi presi dall'Artusi!
Presa dalla voglia di sfogliare quel libro, ho iniziato a leggere d'un fiato tutte le ricette, fino a quando la mia attenzione si è concentrata su questi biscotti...
Il risultato: deliziosi!!!!
Inoltre, questi biscottini permettono di smaltire gli albumi che vi avanzano (sempre!!!!).

PASTINE PEL THE

"Mistress Wood, un'amabile signora inglese, avendomi offerto un the con pastine fatte con le sue proprie mani, ebbe la cortesia, rara nei cuochi pretenzionosi, di darmi la ricetta che vi descrivo, dopo averla messa alla prova"

Farina d'Ungheria o finissima, grammi 440.
Farina di patate, grammi 160.
Zucchero a velo, grammi 160
203
Burro, grammi 160.
Due chiare d'uovo.
Latte tiepido, quanto basta.

Formate un monticello sulla spianatoia con le due farine e lo zucchero mescolati insieme.
Fategli una buca in mezzo, collocateci le chiare e il burro a pezzetti e, colla lama di un coltello prima e con le mani dopo, servendovi del latte, intridetelo e lavoratelo mezz'ora circa per ottenere un pastone piuttosto tenero.
Tiratelo col matterello in una sfoglia della grossezza di uno scudo, tagliatela a dischi rotondi, come quello del n. 7 *, bucherellateli con le punte di una forchetta e cuoceteli al forno o al forno da campagna in una teglia unta col burro. Con sola mezza dose della ricetta se ne ottengono assai.

*Nel libro la ricetta n° 7 è quella dei "Cappelletti all'uso di Romagna" in cui vi è disegnato un cerchio del diametro di 7,5 cm circa. Data la mia ipotesi, del tutto discutibile, suppongo che Pellegrino Artusi suggerisca di utilizzare lo stesso cerchio per ritagliare questi biscotti...
Insomma ritagliate sti biscotti del diametro che più vi garba, tanto son buoni uguale!